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2° Trofeo Palaronda Ski-alp
5 aprile 2010
San Martino di Castrozza

05_04_10 - Palaronda - Reichegger: "Era giusto arrivare con Zulian" Zanon e Wegher, sfida all'ultimo cambio pelli

Arrivano insieme mano nella mano al traguardo Ivo Zulian e Manfred Reichegger, e per la prima volta quest’anno in Coppa delle Dolomiti è pari merito.

“E’ stata una gara molto impegnativa – spiega Zulian – nella prima salita mi sono leggermente attardato rispetto a Reichegger, poi l’ho rimontato nella discesa seguente e abbiamo fatto praticamente tutta la gara appaiati. Oggi sentivo la gamba e dopo tanti piazzamenti che mi avevano lasciato un po’ l’amaro in bocca ho deciso di rischiare il tutto per tutto, anche di andare fuori giri, ma alla fine questa determinazione ha pagato. Sono contento anche in chiave di classifica generale di Coppa delle Dolomiti, ho fatto un bel passo in avanti, non si sa mai”.

Giustamente soddisfatto anche Manfred Reichegger, altoatesino della Valle Aurina, vincitore della Coppa Italia: “Sono molto contento del mio risultato, anche considerando il lungo week end di gare che ho affrontato con la difficile trasferta di Coppa del mondo in Francia e il ritorno in Italia. Ci tenevo a fare il Palaronda, perché ho sentito parlare molto bene di questo percorso, il panorama delle Pale di San Martino è davvero straordinario, peccato non averlo potuto fare nella sua versione originale , ma è chiaro che la sicurezza viene prima di tutto. Con Zulian abbiamo fatto la gara assieme, dandoci il cambio anche nei punti dove occorreva tracciare il percorso nascosto dalla neve fresca, era giusto arrivare assieme”.

Sul terzo gradino del podio Alessandro Follador : “Sono tutto sommato soddisfatto, considerando le difficoltà che ho incontrato coi materiali di gara, visto che avevo dei problemi di tenuta con le pelli in salita e pure in discesa”.

Difficoltà, ma in questo caso fisiche, per Guido Giacomelli, da tempo dolorante ad un ginocchio e solo settimo al traguardo, che mantiene comunque la testa della classifica generale di Coppa delle Dolomiti: “E’ stata una sofferenza – spiega – davvero ho solo cercato di finire la gara meglio che potevo. Penso proprio che la mia stagione agonistica per quest’anno finisca qui, ora è importante fermarsi”.

Prima tra le donne, come da pronostico, Francesca Martinelli dello Sporting Club Alta Valtellina: “E’ vero ero la favorita sulla carta, ma poi sappiamo che in questa disciplina l’imprevisto è dietro l’angolo. Uno scenario splendido, peccato non aver potuto disputare il tracciato originale. Il prossimo appuntamento è per domenica prossima a Madonna di Campiglio”.

Soddisfazione anche per Sabrina Zanon, che con il secondo posto fa un passo in avanti verso la conquista della Coppa delle Dolomiti: “Oggi mi sentivo molto in forma ed ero convinta di poter fare un buon risultato. Sono contenta di questo piazzamento, anche se è l’ennesimo secondo posto di questa stagione, ma avevo davanti un’atleta molto forte. L’importante è essere riuscita ad arrivare prima di Maddalena Wegher, che ho superato durante la prima discesa dopo la sua caduta e con questo piccolo vantaggio ci giochiamo tutto nell’ultima gara”.

Tanti problemi in discesa per Maddalena Wegher, che perde così la testa della classifica di Coppa delle Dolomiti : “Ho avuto diversi problemi di tenuta nelle discese – ha spiegato - ed è proprio in una di questa che Sabrina (Zanon, ndr.) mi ha superato, poi ho cercato di rimontare, l’ho avuta più volte nel mirino ma sempre a qualche decina di metri senza mai riuscire a ricucire quello strappo. D’altra parte è stata una stagione lunga e dopo 14 gare si sente tutta la fatica. Ora aspettiamo l’ultima gara, sarà decisiva. Davvero una Coppa delle Dolomiti fantastica”.

Traccia un bilancio positivo di questa gara il presidente del Comitato organizzatore Mariano Lott : “E’ stata una gara molto bella, nonostante il meteo ci abbia molto condizionato nella scelta del percorso, obbligandoci per motivi di sicurezza a privilegiare il tracciato di riserva, sicuramente meno suggestivo di quello originale. Detto questo abbiamo avuto un’ottima partecipazione, dei bei nomi in gara e questo ci fa ben sperare per il futuro di questa gara che vorremmo fare diventare una classica dello scialpinismo, perché San Martino di Castrozza se lo merita. Per l’anno prossimo anche l’idea di posticiparla di due settimane per avere delle condizioni meteo migliori, vedremo”.

Su questa idea è d’accordo anche Alberto Stedile, segretario dell’organizzazione della Coppa delle Dolomiti: “Il Palaronda l’anno prossimo potrebbe essere la gara conclusiva del circuito, ci stiamo pensando e penso sarebbe una buona idea”.

 
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